”Il vostro silenzio, mie cari fratelli defunti e’ il grido piu’ eloquente di cio’ che tutti noi oggi osiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenita’, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte o di parole vuote e di circostanza, perche’ simili tragedie non abbiano piu’ ad accadere”.

Queste sono le parole dell’arcivescovo di Messina pronunciate poco fa ai funerali delle vittime dell’alluvione nei comuni del messinese…un’altra volta,con il dolore nel cuore,proprio come solo sei mesi fa per il terremoto de L’Aquila, ci troviamo a contemplare una scena pietosa causata dalla negligenza di chi costruisce e dalla noncuranza di chi comanda.

Ci resta solo di sperare che la prossima volta non accada a noi…

Assente per malattia!

31 luglio 2009

E’ più di un mese che manco da questo spazio a causa di un po’ di problemi di salute: prima delle vertigini lievi e costanti che mi hanno costretta in casa perché mi impedivano di camminare e poi appena 10 giorni fa dei forti dolori addominali che sono continuati per due giorni.

Io ho sopportato pazientemente stringendo i denti ma al terzo giorno sono svenuta per lo sfinimento: così il ricovero all’ospedale esami e controesami per arrivare a diagnosticare un fibroma all’utero grande come un’ albicocca!

Sono stata dimessa l’altroieri anche se ancora sotto antidolorifici e con fastidi addominali persistenti in attesa dell’operazione che avverrà tra una decina di giorni.

Dunque per un un po’ continuerò ad essere assente da queste pagine perché il dolore mi da pochi attimi di tregua ma appena avrò modo di rimettermi ai fornelli tornerò sicuramente a scrivere di impasti e dolci ripieni!

A presto amici!   

 

 

 

Prima c’è stato il caldo afoso ma poi il freddo improvviso mi ha sollecitata a riaccendere il forno…il punto è che a fermarmi ci hanno pensato delle strane vertigini che mi hanno fatto star male di stomaco per una notte intera!

Così adesso sono a dieta stretta fino a che non farò i dovuti accertamenti per capire cosa ho avuto.

Oggi sto un po’ meglio quindi approfitto per pubblicare una ricetta di un dolce fatto prima del mio malessere: è un dolce metà crostata e metà ciambellone,un guscio di frolla croccante che ospita un impasto soffice…un esperimento…buono!

 

Crostata con ripieno soffice e confettura di pesche

 

 

 

Ingredienti:

Per la frolla:

200 gr di farina 00, 80 gr di burro, 60 gr di zucchero, un uovo e un tuorlo, 2 cucchiaini di lievito, la buccia grattugiata di mezzo limone.

Per il ripieno morbido:

120 gr di farina 00, 2 uova, 50 gr zucchero,un cucchiaio di olio di mais, mezzo bicchiere di latte(anche un po’ di più se serve)mezza bustina di lievito, buccia grattugiata di mezzo limone.

Confettura di pesche q.b.

 

Preparare la frolla:tagliare il burro a pezzetti ed intriderlo un po’ alla volta con la farina aiutandovi con una forchetta e poi, dopo spezzettato ulteriormente, continuare con i polpastrelli ad impostarlo con la farina fino a che non si sarà formato un briciolame fine. Aggiungere lo zucchero e le uova. Poi la buccia grattugiata e il lievito setacciato. Capovolgere l’impasto su un piano infarinato e lavorarlo velocemente per formare una palla. Lasciar riposare la frolla in frigorifero almeno mezz’ora.

Stendere la frolla abbastanza sottile, foderare con il disco di pasta uno stampo da crostata,bucherellarla e  ritagliare i bordi in eccesso: coprire la pasta con un foglio di carta forno e riempire la crostata con dei legumi secchi, in modo da poter cuocere il guscio in bianco e evitare che si gonfi in centro. Far cuocere a 180° per 10-12 minuti o comunque finché i bordi saranno leggermente dorati. Togliere dal forno e rimuovere il foglio di carta con i legumi.

Preparare l’impasto per il ripieno: montare due uova con lo zucchero,aggiungere gradatamente la farina e il lievito ed infine l’olio il latte e la buccia di limone. L’impasto deve essere cremoso,se fosse troppo secco aggiungere un altro po’ di latte.

Spalmare sul fondo del guscio di frolla della confettura di pesche e versarvi sopra l’impasto facendo in modo che tocchi tutti i bordi.

Cuocere per circa un quarto d’ora a 180° gradi:far sempre la prova dello stuzzicadenti.

Una volta cotta sformare la crostata e adagiarla su un piatto da portata cosparsa di zucchero a velo.

 

 

Confettura di pesche.

17 giugno 2009

 

   

 

L’estate è arrivata e la voglia di accendere il forno scarseggia!

Non riuscendo a stare con le mani in mano ho spignattato comunque…è stagione di pesche perciò confettura di pesche!

Non vedo l’ora di usarla per fare torte,crostate e brioches!

 

Confettura di pesche

  

Ingredienti per 4 vasetti da 500 gr cadauno:

4 kg di pesche(snocciolate e sbucciate diventano circa 2 kg), 1 kg di zucchero, 2 buste di fruttapec.

 

Sbucciare e snocciolare le pesche raccoglierle in una ciotola capiente tagliandole a pezzettini piccoli. Per ogni kg di frutta servono 500 gr di zucchero e una busta di pectina. Ho messo in una pentola alta di acciaio i due chili di pesche mondate e tagliate con il quantitativo necessario di zucchero e pectina, ho acceso il fuoco e ho atteso sempre mescolando che iniziasse a bollire. Dall’inizio del bollore far cuocere per 10 minuti poi fare la prova del piattino: porre un po’ di marmellata su un piattino freddo di frigorifero attendere qualche istante e se inclinandolo la marmellata scivolerà lentamente è pronta. La consistenza finale della marmellata nella pentola deve essere ancora lenta: raffreddandosi rapprenderà. Invasare la marmellata ancora bollente in barattoli puliti con capsule rigorosamente nuove; chiudere bene e capovolgere a testa in giù immediatamente per far creare il sottovuoto. Lasciare i barattoli così fino a che non saranno tiepidi e poi capovolgerli nuovamente assicurandosi che il centro del tappo sia abbassato e non gonfio. Lasciar riposare la marmellata almeno un mese prima di consumare.

 

 

 

Cake alle ciliegie.

23 maggio 2009

 

   

 

No, no ,no…non sono defunta! E’ che con l’arrivo improvviso del caldo diventa sempre più difficile armarsi di coraggio e accendere il forno! Ieri però l’ho fatto e ho sfornato questo dolce da colazione gustosissimo: ho delle ciliegie magnifiche ma ne ho in quantità industriale quindi una parte l’ ho utilizzata per farci questo cake, che è ottimo la mattina con un cappuccino o un caffè o anche come dessert a fine pasto affiancato da un po’ di panna montata o da una pallina di gelato alla frutta.

 

 

Cake alle ciliegie.

 

  

 

  

 

Ingredienti:

 

250 gr di ciliegie, una pesca(facoltativa), 180 gr farina 00, 60 gr. di zucchero + 4 cucchiai, 3 uova, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, mezzo bicchiere abbondante di latte, una bustina di lievito, la buccia grattugiata di mezzo limone. (Dieci cucchiai di zucchero a velo per la glassa).

 

Bisogna preparare prima di tutto la composta di ciliegie che andrà nel dolce: io l’ho fatto il giorno prima ma è sufficiente farlo 2- 3 ore prima perché deve intiepidire.

Snocciolare 180 gr di ciliegie e porle in un pentolino con 4 cucchiai di zucchero e due di acqua. Io ho aggiunto una pesca sbucciata e tagliata a pezzetti,solo perché ce l’avevo anche se ancora non è stagione: devo dire che ha reso la composta un po’ più densa  e piacevolmente profumata.

Bisogna lasciar sobbollire, mescolando di tanto in tanto fino a che i liquidi non si saranno ritirati e il composto sembrerà una sorta di marmellata. Lasciar raffreddare.

Montare le uova con 60 gr. di zucchero e aggiungere poi gradatamente la farina setacciata e la bustina di lievito. Iniziare ad incorporare un po’ alla volta l’olio e poi il latte, sempre mescolando con un cucchiaio di legno e cercando di smontare il meno possibile il composto. Aggiungere anche la buccia grattugiata di limone. Versare l’impasto in uno stampo basso da crostata di 26 cm di diametro (se volete che il cake sia più alto cuocetelo in una tortiera più piccola e dai bordi alti) : disporre con un cucchiaino la composta di ciliegie sulla superficie della torta e con uno stuzzicadenti mescolarle nell’impasto e lasciarle affondare. Cuocere in forno a 180 ° per 20-30 minuti. Una volta cotta capovolgere la torta su un vassoio: può essere consumata già così, semplicemente spolverata di zucchero a velo. Io l’ho decorata con una glassa di zucchero fatta con dieci cucchiai di zucchero a velo e acqua q.b. : l’ ho cosparsa  sulla torta e ho disposto su di essa delle ciliegie tagliate a metà. Il sapore dal retrogusto acidulo della ciliegia fresca si sposa bene col dolce della glassa e da’ un tocco in più a questo cake profumatissimo.

 

   

 

 

   

 

 

 

   

 

E’ un classico plumcake, arricchito da uno sciroppo d’arancia che lo lascia umido e morbido per giorni.

Ottimo accompagnato anche con panna montata  e una macedonia di frutta o con una crema all’arancia.

 

Plum cake succoso all’arancia

 

  

Ingredienti:

5 uova, 100 gr zucchero, 200 gr farina 00, 60 gr di olio di mais, 30 gr di latte, una bustina di lievito, scorza di mezza arancia grattugiata.

Per la finitura (glassa e sciroppo) :

Succo di 2 arance rosse, 50 gr zucchero, buccia grattugiata di un’ arancia, una scorzetta d’arancia, 5 – 6 cucchiai di zucchero a velo.  

 

Per il plumcake: Montare le uova con lo zucchero fino farle raddoppiare di volume. Aggiungere gradatamente la farina e lievito setacciati mescolando delicatamente. Incorporare un po’ alla volta l’olio, il latte e la buccia d’arancia. Versare il composto in uno stampo da plumcake unto e infarinato; infornare in forno tiepido e non ancora caldo e poi far cuocere a 160° gradi per una mezz’ora circa.

Per lo sciroppo d’arancia: pelare a vivo due arance e mettere tutta la polpa in un pentolino con lo zucchero, tre cucchiai d’acqua e una scorzetta d’arancia. Portare ad ebollizione mescolando e lasciar poi sobollire per due minuti. Spegnere il fuoco, filtrare lo sciroppo con un colino, privandolo così di eventuali residui di buccia e pellicine, e raccoglierlo in una scodella.

Aggiungere allo sciroppo la buccia d’arancia grattugiata.

Per la glassa di zucchero: sciogliere 5 cucchiai di zucchero a velo con due cucchiai dello sciroppo d’arancia ottenuto e uno di acqua. Aggiungere eventualmente altra acqua se troppo densa o altro zucchero se troppo liquida: deve essere biancastra non trasparente, nel nostro caso sarà rosata per l’aggiunta dello sciroppo d’arancia.

Finitura del dolce: Sformare il plumcake e bucherellare la superficie con uno stuzzicadenti facendolo penetrare nella mollica del dolce fino in fondo. Girare un po’ lo stuzzicadenti in ogni buchino per allargarlo leggermente. Colare con un cucchiaino un po’ di sciroppo alla volta in corrispondenza di ogni buchino e poi spalmare tutto il plumcake con un pennello intridendolo nello sciroppo.Delicatamente afferarare con le mani il plumcake e disporlo su un piatto da portata lungo. Finire il dolce creando delle righine di glassa sulla superficie: potete farlo fabbricandovi un conetto di carta forno che fungerà da penna. Oppure potete ricoprire l’intera superficie con la glassa spalmandola con una spatola: così però il plumcake risulterà piuttosto dolce, quindi sarebbe meglio diminuire lo zucchero nell’impasto e nello sciroppo d’arancia. Pulire i contorni del piatto che sicuramente si saranno sporcati di glassa.

 

   

 

   

 

 

 

   

 

Eccomi,eccomi…è da un po’ che manco ma i il mio forno e miei fornelli non hanno mai smesso di lavorare!

Ho  la ricetta di una torta di carote che devo postare ma non l’ho ancora fatto per pigrizia…e poi un sugo rosé alla grappa e dei muffin  all’arancia ripieni di panna e fragole  dei quali però non ho alcuna documentazione fotografica quindi mi limito a dirvi che erano squisiti!

Oggi pubblico la ricetta di queste tartellette perché sono risultate davvero leggere…inaspettatamente ,come ogni mio esperimento! Avevo poco burro e quindi ne è uscita una pasta meno grassa della frolla e più elastica perché l’ho impastata più  a lungo  con l’aggiunta di  successive manciate di farina .

 

Tartellette con crema e fragole

e con cacao e nutella.

  

 

Ingredienti per 8 tartellette:

per le tartellette:

50 gr di burro, 120 gr farina 00, un uovo, 30 gr zucchero,un cucchiaino di lievito per dolci, altri 30 gr di farina per impastare, un cucchiaino da thè di cacao amaro.

per i ripieni:

3 tuorli d’uovo, un cucchiaio e mezzo di zucchero,un cucchiaio e mezzo di farina, un paio di bicchieri di latte, scorza grattugiata di arancia e limone, 6 fragole medie, nutella, zucchero a velo.

 

Impastare con un cucchiaio di legno il burro con la farina fino ad ottenere dei bricioloni; aggiungere lo zucchero, un cucchiaino di lievito e l’uovo,amalgamando tutto prima con il cucchiaio e poi con le mani.

Versare l’impasto sul tavolo infarinato ed ammassare la pasta con una decina di grammi di farina fino ad ottenere una palla liscia. Lasciare riposare in frigo avvolta nella pellicola per una mezz’ora. Trascorso il tempo previsto rimpastarla un altro po’con altri venti grammi di farina.

Dividere la palla in due parti uguali e aggiungere ad una metà un cucchiaino di cacao amaro amalgamandolo per bene all’impasto.

Io ho dei mini stampini da crostatina concavi che servono per cuocere in bianco i gusci di frolla ma se li avete normali potete cuocerli foderando gli stampini con un dischetto di pasta bucherellata e adagiando sul fondo un cerchietto di carta forno e dei legumi secchi che rimuoverete una volta che i gusci saranno cotti. Oppure se avete degli stampini da crostatina in alluminio potete foderare la parte esterna dello stampino con un dischetto di pasta sempre bucherellata e metterli a cuocere ovviamente capovolti così non avrete bisogno dei legumi.

Cuocere in forno caldo a 180° per 10 – 15 minuti appena inizieranno lievemente a dorare.

Preparare la crema con i tuorli e lo zucchero, aggiungendo successivamente la farina e amalgamandola bene. Versarvi il latte e frullare con il minipimer per eliminare grumi. Porre sul fuoco con una scorzetta di limone fino a che non sarà densa. Una volta fredda aggiungere la buccia grattugiata di mezza arancia e di mezzo limone.

Tagliare a fettine le fragole,sistemarle su un piatto e cospargerle con un po’ di zucchero e una spruzzatina di succo di limone.

Riempire le tartellette bianche con la crema e guarnire con le fettine di fragola. Riempire le tartellette al cacao con la nutella. Cospargerle tutte con una bella spolverata di zucchero a velo. Conservare quelle alla crema in frigo e quelle con la nutella a temperatura ambiente.

 

   

 

   

 

 

   

 

Che si mangia questa settimana a colazione? Torta rovesciata con fragole! Le torte rovesciate si chiamano così perché si adagia sul fondo della tortiera della frutta a piacere (ananas, pesche, frutti di bosco, mele, pere…)  e una volta cotta la torta si capovolge mostrando così la superficie con la frutta che nel forno si sarà cotta e, grazie allo zucchero, caramellata.

Io avevo delle fragoline di quelle buone buone, coltivate nella mia zona, piccole proprio perché non addizionate con strane cose…sarebbero senz’altro andate a male e allora…ecco l’ennesima torta!

 

Torta rovesciata alle fragole.

 

  

 

Ingredienti:

 

150 gr di fragole, 200 gr farina 00, 80 gr zucchero, 3 uova, 60 gr di burro fuso, una bustina di lievito, aroma limone, mezzo bicchiere di latte, buccia d’arancia grattugiata, burro e zucchero semolato per il fondo della tortiera.

 

Montare le uova con lo zucchero; aggiungere a più riprese la farina e il lievito,il burro fuso, poi il latte , l’aroma al limone e un po’ di buccia grattugiata di un’ arancia.

Tagliare un disco di carta forno della stessa circonferenza della tortiera e adagiarlo sul suo fondo. Ungere i bordi dello stampo e anche il fondo coperto con la carta, con un po’ di burro; cospargere solo il fondo con dello zucchero semolato. Dopo aver lavato le fragole tagliarle a metà per verticale e disporle sul fondo della tortiera: versarvi sopra l’impasto precedentemente ottenuto ed infornare a 170° per 30 – 40 minuti.

Una volta cotta staccare la torta dai bordi dello stampo passandoci la lama di un coltello, capovolgerla su un piatto da portata ed eliminare delicatamente la carta forno dalla superficie. Aspettare che si freddi e poi cospargere di zucchero a velo.

 

   

 

   

 

 

Quiche primavera.

20 aprile 2009

 

   

 

Sono riuscita a scattare solo una foto di questa quiche preparata per la cena del mio compleanno perché quel giorno avevo davvero tanto da fare.

Ho pensato di postare questa ricetta perché è una torta rustica con le verdure ed in primavera ce ne sono di ottime e sfiziose…ovviamente ognuno può farla con ciò che più preferisce. E’ buonissima mangiata tiepida. Dunque…finalmente un po’ di sale!

 

Quiche primavera

 

Ingredienti:

 

un disco di PASTA BRISE’ (con questa dose ne vengono due), una zucchina di media grandezza, una melanzana piccola, 60 gr piselli, una carota, uno o due pomodori rossi molto sodi,un pizzico di origano, 3 uova, un cucchiaio abbondante di panna da cucina, un po’ di latte, 70 grammi di parmigiano grattugiato, sale e pepe.

 

Cuocere in padella le zucchine e le melanzane tagliate a tocchetti con un po’ di cipolla: salare e pepare. Spegnere il gas quando saranno dorate ma ancora croccanti , non definitivamente cotte.

Lessare in acqua bollente e salata 60 grammi di piselli e una carota tagliata a cubetti. Scolare al dente e mettere da parte.

Rivestire il fondo e i bordi di uno stampo di 23 cm di diametro con un disco di pasta brisè lasciando che fuoriesca dalla teglia: adagiare sul fondo tutte le verdure, ben distribuite su tutta la superficie.

Sgusciare tre uova in un piatto,batterle con una forchetta con sale, pepe, parmigiano, un cucchiaio abbondante di panna e un po’ di latte per diluire leggermente. Versare il composto sulle verdure facendo in modo che vada a riempire ogni angolo della torta.Disporre in superficie le fette di pomodoro salate e spolverate con un po’ di origano. Rimuovere un po’ di bordo della brisè qualora fosse in eccesso e ripiegare i rimanenti bordi su se stessi,verso il centro della torta. Cuocere a 170° per mezz’ora fino a che la pasta sarà dorata e si sarà staccata dai bordi dello stampo.

Sfornare e lasciar intiepidire prima di consumare.

 

 

 

    

 

Torno a scrivere di zucchero e farina perché questo spazio è nato apposta anche se con un briciolo di tristezza nel cuore per i fatti accaduti nei giorni scorsi.

Martedì è stato il mio compleanno e giovedì ho festeggiato con qualche amica…vi posto dunque la ricetta del dolce, un po’ lunga e composita ma non difficile da eseguire.

 

Torta al cioccolato con fantasia di fragole.

    

 

Per la base:

75 gr cacao amaro, 100 gr zucchero, 200 gr farina, latte q.b. ,una bustina di lievito.

Per il ripieno:

375 ml di panna da montare, 300 gr di fragole fresche, zucchero q.b.,succo di limone q.b., buccia di limone e di arancia grattugiata.

Per la gelatina di fragole:

200 gr fragole fresche, limone, zucchero, 2 fogli di colla di pesce.

Per le sfoglie di cioccolato:

150 gr cioccolato fondente, carta forno.

Per decorare:

qualche ciuffetto di panna montata, un po’ di gelatina messa da parte, 3 o 4 fragole.

 

Per la gelatina: preparare prima di iniziare a cuocere il dolce perché deve avere il tempo di rapprendere, lo si può fare anche il giorno prima. Ammollare due fogli di colla di pesce in acqua fredda. Lavare, tagliare e condire le fragole a pezzetti con zucchero e limone. Lasciar macerare per mezz’ora: frullarle grossolanamente con il minipimer e portare ad ebollizione in un pentolino con mezzo bicchiere d’acqua e  altri due cucchiai di zucchero. Quando la salsa bolle lasciar sobbollire, abbassando la fiamma, mescolando continuamente, per due minuti. Poi strizzare la colla di pesce e scioglierla nel pentolino con la purea di fragole. Versare la gelatina di fragole ancora liquida in una ciotolina e lasciar raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero mescolando di tanto in tanto.  

Per la base: Mescolare farina cacao e zucchero insieme,unire il latte tanto quanto basta ad ottenere un’ impasto cremoso, amalgamando bene tutto con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche. Aggiungere il lievito setacciato, versare l’impasto in uno stampo a cerchio apribile di 24 cm di diametro ed infornare a 180° per un a mezz’ora.

Sfornare e lasciar raffreddare. Tagliare l’eventuale calotta tonda in superficie e dividere la torta a metà: inzuppare i due dischi con dell’alchermes diluito con un po’ d’acqua.

Per il ripieno: Pulire e tagliare le fragole, condirle con zucchero succo di limone, un po’ di buccia grattugiata di arancia e di limone.

Montare la panna ben ferma,tenerne da parte tre cucchiai, e amalgamare al resto della panna le fragole e il loro sughetto di macerazione un po’ alla volta.

Per le sfoglie di cioccolato: sciogliere al microonde o a bagnomaria il cioccolato. Tagliare un disco di carta forno della medesima circonferenza della torta o al limite leggermente più piccolo. Appoggiarlo su un foglio di carta forno intero e iniziare a cospargere di cioccolato il disco sbordando un po’ fuori dal limite della circonferenza,sporcando anche il foglio sottostante. Formare uno strato di cioccolato sottile ma non troppo(circa un millimetro). Sollevare dopo 5-6 minuti il disco e porlo su una teglia a raffreddare in frigorifero. Ripetere nuovamente questa operazione perche ci sarà bisogno di due dischi di cioccolato.

Assemblaggio del dolce: porre su un vassoio da potata il primo disco della base al cacao inzuppata e chiuderla in un anello metallico di uno stampo a cerchio apribile,lo stesso in cui abbiamo cotto il dolce. Cospargere con metà del ripieno di panna e fragole. Sovrapporre una sfoglia di cioccolato e spalmarlo con la gelatina di fragole, lasciandone da parte due cucchiai.

Coprire con l’altra sfoglia di cioccolato e spalmarla con il resto del ripieno panna e fragole: chiudere con il secondo disco di base al cacao.

Cospargere la superficie con i tre cucchiai di panna tenuti da parte. Mettere in congelatore a rassodare per dare la forma dopodiché liberare il dolce dal cerchio metallico, velare la superficie con la gelatina messa da parte,guarnire con ciuffetti di panna e fragole intere al naturale.